martedì 15 maggio 2012

Il controllo di gestione che si fa, ma non si dovrebbe fare:
"Il controllo di gestione è il processo mediante il quale i dirigenti si assicurano che le risorse siano ottenute ed usate efficacemente per il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione.”
Questa definizione, e conseguenti strumenti, è stata formulata da Robert Anthony nel 1965. Alla base di questo lo strumento principe è la contabilità dei costi.

Il controllo di gestione che si dovrebbe fare, ma non si fa:
"Il controllo di gestione è il processo mediante il quale i dirigenti inducono gli altri membri dell’organizzazione ad attuare le strategie dell’organizzazione.”
Questa definizione, e conseguenti strumenti, è stata ri-formulata dallo stesso Robert Anthony nel 1988. Alla base di questo gli strumenti principe sono le Balanced Scorecards e l’Activity Based Costing.

Il fatto che sia lo stesso esperto ad averla rivista così radicalmente fa comprendere come non si tratti di una diversa “filosofia” (ndr. come spesso dice chi non ha strumenti concettuali per difendersi se non andare su un piano dove “apparentemente” ogni punto di vista può essere vero) ma l’evoluzione della medesima linea di pensiero.
Il problema, per la maggior parte delle persone che sono ai vertici dell’attuale sistema (politico, sociale, economico, finanziario, ecc.) è che si sono formati su teorie di "qualche anno fa", le hanno capite allora e da allora le hanno sempre applicate nello stesso identico modo non rendendosi conto che il mondo cambia, ed oggi cambia sempre più rapidamente.
Poiché però è difficile e faticoso fare quello che altri fanno quotidianamente (ndr. continuare a studiare ed a trasformare il proprio pensiero ed agire) quei signori preferiscono arroccarsi nel loro mondo dorato che per fortuna e bravura hanno potuto costruire in altri tempi, adducendo a dimostrazione che se loro ci sono riusciti è perché le loro idee sono esatte (in assoluto), concedendo oggi agli altri di raccogliere le briciole solo se accettano di essere subalterni.

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